La verità sulla qualità delle pompe bianche

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È vero che la qualità dei carburanti delle Pompe Bianche (cioè quelle senza logo) è inferiore rispetto a quella dei carburanti di marca?

È un luogo comune molto diffuso in Italia, e infatti molte persone, anche nei forum online, tendono a diffidare degli impianti non di marca. Molto probabilmente ti sarà capitato di sentire un amico o un parente che ha avuto problemi con questi tipi di distributori. Scopriamo quindi la verità sulla qualità delle pompe bianche

Verifichiamo i fatti

Normative in Italia

Per prima cosa, dal punto di vista normativo. In tutta Europa è in vigore la direttiva 2003/17/CE, che garantisce la qualità dei carburanti venduti dai distributori regolando le componenti chimiche. La direttiva include una tabella per ogni tipo di carburante venduto.

Questa direttiva introduce anche i controlli delle autorità nazionali sulla qualità dei combustibili. I controlli sono specifici per la benzina (EN228) e per il diesel (EN590). E questi controlli sono obbligatori: entro il 30 giugno di ogni anno gli Stati devono inviare alla Commissione Europea un report della qualità dei carburanti venduti nel territorio nazionale.

Nei fatti, in Italia i controlli sono svolti da varie autorità. Se ne occupano principalmente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e il Ministero dell’Ambiente. Questi enti pubblici fanno verifiche a campione della composizione dei carburanti venduti, appoggiandosi a laboratori chimici certificati.

Qualche dimostrazione oggettiva

ISPRA

Passiamo ai dati effettivi. Secondo un rapporto dell’ISPRA, eseguito nel 2023 seguendo la norma tecnica EN 14274:2003, i campioni non conformi sono il 2,5% della benzina (su un totale di 239) e meno dello 0,5% per il diesel (su un totale di 364).

Dunque, la quantità di campioni non conformi è veramente bassa, e spesso riguarda caratteristiche precise. Questa è una prima indicazione che le pompe bianche non sono di qualità inferiore.

Secondo un report di Altroconsumo del 2014, ancora rilevante, non ci sono irregolarità nei carburanti delle Pompe Bianche. Infatti dalle analisi chimiche non è risultato nessun problema. Lo stesso report chiarisce che molto spesso questi carburanti provengono dalle stesse raffinerie da cui comprano i marchi più costosi, quindi non cambia niente.

Altroncosumo

Le eventuali differenze dipendono dunque dal singolo distributore, che potrebbe fare cose “sporche”, tipo allungare il carburante, per guadagnare di più. Sono casi isolati e imprevedibili, ma, generalmente, non c’è un vero pericolo.

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Fonti

Direttiva 2003/17/CE: § 6.2.190 – Direttiva 3 marzo 2003, n. 17. Direttiva n. 2003/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva n. 98/70/CE relativa alla qualità della benzina e del […]

Rapporto ISPRA: Microsoft PowerPoint – Presentazione Webinar biofuel_FG.pptx

Rapporto Altroconsumo: auto-fare-il-pieno-senza-marca-conviene.pdf

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